Nasce una collaborazione di alto profilo tra la Asl Ogliastra e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, uno degli istituti universitari più prestigiosi a livello nazionale. L’accordo, siglato nei giorni scorsi, prevede l’attivazione di tirocini formativi e di orientamento rivolti ai medici iscritti a master universitari in ambito sanitario.
La convenzione punta a rafforzare il legame tra formazione accademica e pratica clinica, con un focus su attività ad alta specializzazione. In particolare, il progetto riguarda il posizionamento di accessi venosi centrali avanzati, tra cui i cateteri da dialisi tipo “Tesio”, una tecnica complessa in cui l’ospedale di Lanusei rappresenta una realtà di riferimento.
Determinante in questo ambito è il lavoro della équipe di “Infusion Team” della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, che negli anni ha sviluppato competenze riconosciute anche fuori dall’Isola. Un’esperienza che oggi attira non solo pazienti da tutta la Sardegna, ma anche medici interessati a perfezionarsi.
“L’accoglienza di tirocinanti rappresenta per la nostra struttura un elemento di valore e di responsabilità” osserva Francesco Loddo, direttore della Sc di Anestesia e Rianimazione della Asl Ogliastra. “La scelta della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa di attivare questa collaborazione è legata alle competenze cliniche e organizzative sviluppate dalla nostra équipe negli anni. Si tratta di un riconoscimento del lavoro svolto dal nostro team e della capacità di coniugare attività assistenziale e formazione in un ambito ad elevata complessità”
L’intesa rappresenta un’opportunità strategica anche per la crescita del territorio ogliastrino, valorizzandone le eccellenze sanitarie. “Questa convenzione non è solo un atto formale, ma una grande opportunità per la nostra Azienda” commenta Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra. “Dimostriamo che l’Ogliastra può essere un punto di riferimento formativo a livello nazionale in ambiti sanitari di nicchia e complessità elevata”.
L’accordo apre inoltre la strada a ulteriori sviluppi nel campo della formazione medica, con la possibilità di attivare nuovi percorsi anche in altre specialità. “L’iniziativa conferma la volontà dell’Azienda di investire nella conoscenza e nell’interscambio tra mondo del lavoro e alta formazione universitaria” conclude Fabbo.
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