Si avvicina una possibile soluzione alla questione delle targhe automobilistiche per la Provincia del Medio Campidano, un nodo burocratico che da mesi sta creando difficoltà a imprese e cittadini. A fare il punto è il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda, che annuncia un passo avanti decisivo verso la definizione della pratica.
“Siamo intervenuti sollecitando, insieme al collega Gianni Lampis, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dando seguito agli appelli e alle proteste di numerosi imprenditori e amministratori locali del territorio” afferma Deidda.
La problematica nasce dalla mancata attribuzione della sigla ufficiale per le targhe, necessaria per rendere pienamente operative le nuove province. Una situazione che ha sollevato forti critiche da parte del territorio, come sottolineato dal consigliere regionale Alberto Urpi. “La Provincia del Medio Campidano è stata istituita il 1° giugno 2025. Da allora imprenditori e operatori economici hanno investito, creduto nel territorio e programmato il futuro” aveva spiegato Urpi. “Oggi però si trovano ostaggio di una burocrazia inaccettabile e di un disinteresse generale”.
Secondo quanto riferito da Deidda, la procedura sarebbe ormai nelle fasi conclusive e manca soltanto l’ultimo passaggio formale. “La pratica è ormai in via di definizione e si attende solo l’ultimo passaggio formale: il decreto del presidente della Repubblica”.
L’assenza del codice ufficiale ha infatti comportato un blocco significativo: attualmente non è possibile procedere con nuove immatricolazioni né aggiornare gli archivi della motorizzazione civile e del Pubblico Registro Automobilistico (Pra).
“Questo blocco burocratico – conclude il presidente della commissione Trasporti alla Camera – sta causando disagi concreti a imprese e lavoratori. Il nostro intervento mira a sbloccare definitivamente una situazione che penalizza lo sviluppo economico e i servizi ai cittadini del Medio Campidano e delle nuove Province, garantendo finalmente la piena funzionalità degli uffici competenti”.
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