Regione Sanità in Sardegna, carenze nei pronto soccorso | FdI: “Rischio chiusure estive”

Sanità in Sardegna, carenze nei pronto soccorso | FdI: “Rischio chiusure estive”

Secondo il consigliere regionale Corrado Meloni (FdI), i pronto soccorso sardi potrebbero non reggere l'afflusso nella stagione estiva

Allarme lanciato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni. L’esponente della minoranza, denuncia il rischio concreto di chiusura o ridimensionamento di diversi presidi di pronto soccorso nell’Isola.

“Il rischio di chiusura di diversi presidi di pronto soccorso in Sardegna è imminente ed è stato drammaticamente confermato questa mattina nel corso delle audizioni dei direttori dei servizi di emergenza-urgenza, auditi nella VI Commissione del Consiglio regionale su richiesta della minoranza” spiega.

Il nodo principale riguarda la progressiva uscita dei cosiddetti “medici a gettone”. Dopo la scadenza dei contratti per i codici minori avvenuta a febbraio, si avvicina ora il termine del 30 giugno per quelli relativi ai codici più gravi.

Secondo Meloni, molti presidi sanitari si reggerebbero proprio su questi professionisti, destinati però a lasciare il servizio proprio in coincidenza con l’aumento della domanda legata alla stagione estiva. “Esiste un pericolo concreto che la Regione non riesca a sopperire per tempo a queste carenze”.

Il consigliere mette inoltre in discussione l’efficacia delle recenti misure adottate dalla Regione, facendo riferimento al concorso unico bandito da Ares per 44 posti di dirigente medico in Medicina di Emergenza-Urgenza, che non avrebbe prodotto i risultati sperati. “Nonostante l’ottimismo della presidente-assessora Alessandra Todde, che aveva riposto grande fiducia nel recente concorso unico bandito da Ares per 44 posti di dirigente medico in Medicina di Emergenza-Urgenza, i risultati sono stati deludenti. I partecipanti sono stati inferiori ai posti disponibili e, dei 36 vincitori, molti risultano già inseriti, a vario titolo, nel servizio sanitario regionale”.

Per Meloni “un mezzo flop che rischia di far collassare il già precario equilibrio dei Pronto Soccorso sardi: chiusura o depotenziamento dei presidi nelle zone più disagiate e periferiche, con il conseguente sovraccarico, fino all’implosione, degli hub di Cagliari e Sassari”.

Nel corso delle audizioni dei manager sanitari, aggiunge Meloni, non sarebbero emerse soluzioni strutturali né tempistiche certe per affrontare l’emergenza. Il timore principale riguarda l’imminente stagione estiva.

“Permane, dunque, in vista della prossima stagione estiva, una forte incertezza sulla capacità del sistema di reggere l’impatto dell’ondata dei turisti oltre ai consueti residenti. In gioco non c’è soltanto l’organizzazione sanitaria, ma il diritto alla salute dei cittadini sardi che sembra non essere contemplato dalla presidente”.

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