Aumentano le quote di pesca del tonno rosso assegnate all’Italia per il 2026, con un incremento di circa il 17% rispetto all’anno precedente. Il contingente passa infatti da 5.283 a 6.182,610 tonnellate, segnando un passo importante per l’intero comparto.
Il nuovo decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste definisce il quadro operativo per il triennio 2026-2028, inserendosi nel solco delle decisioni europee e internazionali. Il provvedimento recepisce le indicazioni dell’ICCAT, traducendole in regole nazionali per la gestione delle quote, l’accesso alla risorsa e i controlli.
“Si tratta di una svolta importante per il settore, che abbiamo fortemente sostenuto”, sottolinea Daniela Borriello, responsabile di Coldiretti Pesca. “Dopo anni di chiusure e limitazioni, i sacrifici affrontati dalle marinerie si sono dimostrati tutt’altro che inutili. Oggi la risorsa è in crescita e questo permette di ampliare il numero di imbarcazioni autorizzate, aprendo nuove prospettive per molte imprese”.
In Sardegna
Soddisfazione anche per la filiera in Sardegna. “Nell’Isola, la pesca del tonno rosso è una tradizione consolidata e beneficerà di questo intervento in termini molto concreti” spiega la senatrice sarda di Fratelli d’Italia Antonella Zedda.
“Se fino ad oggi, infatti, la Sardegna aveva due barche autorizzate per la pesca del tonno rosso, con questo decreto ne avrà 18, di cui due con una quota di 1,5 tonnellate e sedici con una quota singola, in via sperimentale, di una tonnellata. Avanti così, dunque, per il bene dei lavoratori e dei consumatori”.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






