Regione Concorso IZS, polemica su nuova selezione | Meloni (FdI): “Uno spreco”

Concorso IZS, polemica su nuova selezione | Meloni (FdI): “Uno spreco”

Polemica in Sardegna sul nuovo concorso IZS: Corrado Meloni denuncia sprechi e mancato utilizzo di una graduatoria già valida

Crediti foto: IZS Sardegna

Scoppia la polemica in Sardegna per il nuovo concorso bandito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, nonostante l’esistenza di una graduatoria ancora valida con candidati idonei.

A sollevare il caso è il consigliere regionale Corrado Meloni, che contesta la scelta dell’ente. “È inaccettabile che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna bandisca un nuovo concorso per Collaboratori Amministrativi Professionali mentre esiste una graduatoria vigente, approvata appena pochi mesi fa, con ben 15 idonei pronti ad essere assunti. Si tratta di un vero e proprio schiaffo ai principi di buona amministrazione e di economicità della spesa pubblica”.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la graduatoria del concorso unificato Ares, relativa a 69 posti, è stata approvata nel luglio 2025 ed è tuttora utilizzabile. Nonostante ciò, l’Istituto avrebbe deciso di procedere con un nuovo bando per soli due posti, scelta definita “totalmente incomprensibile e profondamente sbagliata”.

Nel mirino anche i costi legati all’organizzazione di una nuova selezione pubblica. “Questa decisione rappresenta un doppio danno. Da un lato, uno spreco di risorse pubbliche: organizzare un nuovo concorso significa pagare commissioni esaminatrici, affittare sedi per le prove, sostenere costi di pubblicazione e gestione amministrativa”.

Allo stesso tempo, viene sottolineata la posizione dei 15 candidati già risultati idonei. “C’è la beffa per i 15 candidati che hanno superato tutte le prove del concorso unificato e ora si ritrovano scavalcati da una nuova procedura. Persone che hanno studiato, si sono preparate, hanno affrontato prove scritte, pratiche e orali, e che avevano la legittima aspettativa di essere chiamate”.

Il consigliere ha quindi chiesto un intervento alla presidente della Regione Alessandra Todde, sollecitando verifiche su “quali siano le reali motivazioni dietro questa scelta”. Inoltre viene chiesto di valutare “la revoca in autotutela del bando” ma anche “una maggiore coordinazione tra tutti gli Enti e le Aziende del SSR”, così da evitare “duplicazioni di procedure e sprechi di denaro pubblico”.

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