Province Sassari Donna aggredita alla stazione di Olbia, i sindacati: “Servono presidi fissi”

Donna aggredita alla stazione di Olbia, i sindacati: “Servono presidi fissi”

Fit Cisl Gallura denuncia il degrado e l'insicurezza nella stazione di Olbia dopo l'ultimo caso di aggressione. "Servono presidi fissi per tutelare lavoratori e passeggeri"

Crediti foto: Ansa

L’episodio di violenza avvenuto ieri mattina nella stazione di Olbia, dove una donna è stata costretta a barricarsi in bagno per sfuggire a un uomo in stato di agitazione, ha innescato una dura presa di posizione da parte delle sigle sindacali. La Fit Cisl Gallura, attraverso il segretario Tomaso Manconi e Claudia Camedda, ha espresso profonda preoccupazione per un livello di insicurezza che sembra ormai fuori controllo nelle infrastrutture ferroviarie sarde.

Secondo il sindacato, l’intervento della Polizia di Stato con l’utilizzo del taser è la conferma di una deriva sociale che mette a rischio quotidianamente sia i viaggiatori che il personale in servizio. Manconi ha sottolineato come la stazione di Olbia sia diventata il teatro di un “clima di tensione costante” che non può più essere derubricato a evento isolato. La richiesta è chiara: il rafforzamento immediato e strutturale dei presidi di sicurezza e della sorveglianza fissa all’interno dello scalo.

La Fit Cisl evidenzia inoltre che il problema non riguarda esclusivamente la città gallurese, ma riflette una vulnerabilità diffusa nell’intera rete ferroviaria regionale. L’assenza di filtri efficaci e la scarsità di personale dedicato alla sicurezza trasformano i luoghi di transito in zone d’ombra, dove episodi di aggressione o molestia rischiano di diventare la norma anziché l’eccezione.

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