L’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia ha colpito duramente la Sardegna, portando un crollo verticale delle temperature e venti di tempesta. Il Gennargentu e il Monte Limbara si sono risvegliati sotto una fitta coltre bianca: a Fonni e Desulo la colonnina di mercurio è scesa fino a 2 gradi sotto lo zero, regalando uno scenario puramente invernale a fine marzo. Nonostante le nevicate, la circolazione stradale nelle zone interne non ha registrato particolari criticità, grazie al pronto intervento dei mezzi spargisale.
La vera emergenza è però rappresentata dal vento di maestrale, che ha soffiato con raffiche violentissime fino a 100 km/h. I Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Cagliari e Oristano sono stati letteralmente sommersi dalle chiamate, con circa 120 interventi effettuati o in coda nelle ultime ore. Il danno più simbolico si è registrato a Santa Giusta, dove il maestrale ha abbattuto il grande pino storico situato proprio di fronte alla scalinata della Basilica, fortunatamente senza causare feriti.
Le squadre di soccorso hanno lavorato incessantemente nei centri urbani e nell’hinterland per mettere in sicurezza insegne divelte, pali dell’illuminazione pubblica abbattuti e cornicioni pericolanti. Sebbene la caduta di rami e alberi abbia causato rallentamenti alla viabilità, il bilancio complessivo non riporta danni strutturali gravi alle abitazioni né, fortunatamente, il coinvolgimento di persone. La Protezione Civile mantiene l’allerta meteo per le prossime ore, raccomandando prudenza negli spostamenti.
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