Notizie Lavoro Agricoltura in crisi, pagamenti Pac bloccati | Csa: “Pronti alla protesta”

Agricoltura in crisi, pagamenti Pac bloccati | Csa: “Pronti alla protesta”

Il Centro Studi Agricoli denuncia ritardi nei pagamenti PAC in Sardegna: pronti a mobilitarsi se non arrivano gli aiuti entro il 30 marzo

Crediti foto: Centro Studi Agricoli

Allarme nel comparto agricolo sardo, dove il Centro Studi Agricoli denuncia una situazione sempre più critica legata ai ritardi nei pagamenti della Politica Agricola Comune. Secondo l’associazione, oltre 130 milioni di euro non sarebbero ancora stati erogati da Argea, mentre persistono ritardi anche negli indennizzi gestiti da Laore. Una condizione che, unita all’aumento dei costi di produzione e agli aiuti ancora bloccati, sta mettendo in seria difficoltà migliaia di aziende agricole e zootecniche.

Costi in aumento e indennizzi fermi

Il quadro delineato è quello di una crisi strutturale. A pesare sono soprattutto i rincari di concimi e carburante agricolo, oltre ai mancati ristori, in particolare quelli legati alla siccità nella Nurra, che risultano ancora non erogati. Per il Centro Studi Agricoli, i ritardi della Pac rappresentano oggi il nodo principale di una crisi più ampia che coinvolge l’intero sistema produttivo regionale.

Mobilitazione

L’associazione annuncia una mobilitazione generale se entro lunedì 30 marzo non verrà firmato il decreto per lo sblocco dei pagamenti. La protesta si articolerà in due fasi: inizialmente con una massiccia azione di invio di email all’Assessorato regionale dell’Agricoltura, seguita – in caso di mancata risposta entro dieci giorni – da forme più incisive di protesta, fino all’occupazione della sede istituzionale.

L’appello del presidente

Il presidente del Centro Studi Agricoli, Tore Piana, sottolinea la gravità della situazione. “La situazione è grave, i mercati sono instabili, i costi aumentano e nessuno sembra accorgersi di ciò che sta accadendo nelle campagne sarde. Non possiamo restare in silenzio. Abbiamo un obbligo morale, come associazione agricola sarda, di difendere con tutte le forze i nostri agricoltori e allevatori. Il tempo delle passerelle è finito“.

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