Approda nelle aule parlamentari la “Legge Zuncheddu”, un’iniziativa legislativa nata dalla mobilitazione popolare del Partito Radicale e successivamente sposata da Forza Italia. Il nucleo della proposta punta a riformare il sistema di indennizzo per chi finisce in carcere pur essendo innocente, garantendo tempi più rapidi per il sostegno economico.
La presentazione ufficiale è avvenuta durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte i vertici di Forza Italia, tra cui Paolo Barelli e Maurizio Gasparri. Un momento di forte impatto emotivo è stato il collegamento video con Beniamino Zuncheddu, l’ex pastore sardo diventato simbolo dell’errore giudiziario: l’uomo è stato definitivamente assolto nel 2024 dopo aver scontato oltre tre decenni di reclusione per la strage di Sinnai del 1991.
Il testo prevede l’erogazione di una provvisionale di 1.000 euro mensili a favore delle vittime di ingiusta detenzione. Questo assegno servirebbe a coprire le necessità immediate del cittadino in attesa che la giustizia completi il lungo iter per il risarcimento definitivo, che oggi richiede spesso anni di attesa. Nonostante le 50.000 firme raccolte dai Radicali, Irene Testa (garante dei detenuti in Sardegna) ha ribadito l’urgenza di una norma universale che tuteli chiunque venga privato ingiustamente della libertà.
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