La Regione Sardegna ha deliberato lo scioglimento ufficiale del Consiglio comunale di Elmas, ponendo fine anticipata all’amministrazione guidata da Maria Laura Orrù. Contestualmente, la Giunta regionale ha nominato Remo Ortu commissario straordinario, che si occuperà della gestione provvisoria dell’ente fino al primo turno elettorale utile per il rinnovo degli organi comunali.
Lo strappo
Alla base dello scioglimento c’è una crisi politica maturata interamente all’interno della coalizione di centrosinistra. Lo scontro ha visto contrapposti la sindaca di Alleanza Verdi e Sinistra, e il Partito Democratico, con uno strappo diventato progressivamente insanabile.
Le tensioni toccano il culmine a marzo 2025, quando due assessori, Giacomo Carta e Fabiola Nucifora, si dimisero dopo mesi di contrasti interni alla maggioranza. “Il Partito Democratico continuerà a dare il suo contributo all’attività amministrativa, ma ha preferito non avere ruoli operativi in Giunta” spiegava la sindaca Orrù.
Le dimissioni della sindaca
La rottura definitiva è arrivata nel 2026. Il 10 febbraio, durante una seduta del Consiglio comunale, la sindaca Maria Laura Orrù ha annunciato le proprie dimissioni, maturate al termine di settimane di forti tensioni politiche.
Le dimissioni sono diventate effettive il 3 marzo, nonostante gli appelli a un ripensamento arrivati anche dal segretario provinciale del Pd, Efisio De Muru.
Orrù ha spiegato la sua scelta come un atto di responsabilità politica, necessario per “interrompere una situazione che non avrebbe più permesso di svolgere al meglio l’attività amministrativa e, di conseguenza, di produrre benefici concreti per la comunità”.
Verso le nuove elezioni
Con lo scioglimento del Consiglio e la nomina del commissario, il Comune si prepara ora al ritorno alle urne il 7 e l’8 giugno. La stessa Orrù ha già annunciato l’intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.
La questione Elmas resta l’ennesimo argomento spinoso dentro il Campo largo, già alle prese in Regione con gli animi accesi tra il Movimento 5 Stelle e gli altri alleati, in particolare lo stesso Partito Democratico. E ora proprio le amministrative diventeranno un banco di prova importante per la tenuta della maggioranza di centrosinistra.
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