In un’azione coordinata svoltasi nella tarda serata di ieri, i militari delle stazioni di Villacidro e Sardara, affiancati dagli esperti del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari, dai pompieri di Sanluri, dai medici veterinari dell’azienda sanitaria locale e dagli agenti della Polizia Municipale, hanno eseguito una vasta attività di monitoraggio e verifica ambientale. L’indagine ha preso avvio da una fase informativa condotta dall’Arma per contrastare il reclutamento illecito di manovalanza e lo sfruttamento occupazionale, sfociando in un accertamento ispettivo globale presso un’azienda locale.
Le risultanze delle attività hanno portato alla segnalazione del proprietario della ditta alla Procura della Repubblica per una molteplicità di infrazioni riguardanti l’incolumità del personale, la protezione contro le fiamme, oltre a violazioni nel campo della gestione del territorio, dell’ecologia e del patrimonio zootecnico.
Per quanto concerne la salvaguardia dei dipendenti, i controllori hanno riscontrato l’assenza, presso gli uffici aziendali, del piano di valutazione dei pericoli. È stato inoltre constatato che il personale non era stato sottoposto ai prescritti monitoraggi clinici periodici e che non erano stati forniti i necessari percorsi formativi volti a illustrare le potenziali minacce connesse alle specifiche attività lavorative svolte.
Criticità significative sono state individuate dai Vigili del Fuoco nel settore della sicurezza antincendio: è stata infatti riscontrata una conservazione non conforme e rischiosa di un ingente quantitativo di bombole di gas propano liquido. Tale circostanza ha determinato una seconda denuncia di carattere penale nei confronti del titolare e l’obbligo di provvedere istantaneamente alla bonifica e alla messa in sicurezza del sito.
L’ispezione ha riguardato anche la conformità edilizia e la tutela del paesaggio, documentando l’esistenza di manufatti edificati presumibilmente senza alcun permesso di costruzione in zone rurali soggette a particolari tutele paesaggistiche.
Sotto l’aspetto della vigilanza sugli animali, l’Asl ha erogato consistenti multe pecuniarie dopo aver individuato diverse anomalie. Tra queste spiccano la presenza di pecore prive dei contrassegni obbligatori di riconoscimento, un’attività di suinicoltura totalmente sconosciuta agli uffici di censimento e l’omessa segnalazione degli spostamenti o dei decessi riguardanti la scuderia dei cavalli.
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