In Evidenza Criminalità minorile, meno segnalati per rapine e omicidi: crescono le estorsioni

Criminalità minorile, meno segnalati per rapine e omicidi: crescono le estorsioni

Un dato particolarmente critico per la Sardegna riguarda l'incidenza dei minori denunciati o arrestati per associazione a delinquere

Crediti foto: Ministero della Giustizia

Il nuovo dossier “(Dis)armati”, curato dal Polo Ricerca di Save the Children, offre una fotografia complessa della criminalità minorile in Sardegna, evidenziando una significativa riduzione dei reati più gravi a fronte di un aumento delle aggressioni fisiche. Tra il 2014 e il 2024, l’isola ha registrato una contrazione degli indici relativi a omicidi dolosi, rapine e porto d’armi. Tuttavia, emerge una preoccupante tendenza al rialzo per il reato di lesioni personali, con un incremento di 0,35 segnalazioni ogni mille abitanti nella fascia d’età tra i 14 e i 17 anni, segnale di una violenza giovanile che si sposta verso lo scontro fisico diretto.

Analizzando i dati specifici del capoluogo sardo, la situazione appare eterogenea: se da un lato le rapine sono diminuite drasticamente negli ultimi dieci anni, passando da otto a tre episodi annuali, le estorsioni a Cagliari sono raddoppiate, arrivando a sei casi nel 2024. Per quanto riguarda il possesso di armi, le statistiche rimangono sostanzialmente stabili, pur mostrando un picco di sei segnalazioni nel solo primo semestre del 2025. Il rapporto sottolinea inoltre come l’applicazione del Decreto Caivano stia portando a una permanenza più duratura dei giovani all’interno del circuito della giustizia minorile.

Un dato particolarmente critico per la Sardegna riguarda l’incidenza dei minori denunciati o arrestati per associazione a delinquere, che con lo 0,06 per mille si attesta tra i valori più alti a livello nazionale. A questo si aggiunge lo 0,02 per mille relativo alle associazioni di stampo mafioso, numeri che indicano una precoce esposizione dei giovani a contesti di criminalità organizzata. Parallelamente, l’alto tasso di lesioni personali, che raggiunge l’1,02 per mille tra i 14 e i 17 anni, conferma come la microcriminalità isolana sia caratterizzata da un’elevata conflittualità interpersonale.

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