Province Oristano Oristano, ordinanza del Sindaco per la prevenzione dalla Febbre del Nilo

Oristano, ordinanza del Sindaco per la prevenzione dalla Febbre del Nilo

Il provvedimento contro la West Nile nasce dalla necessità di integrare le disinfestazioni pubbliche con l'azione dei privati

Crediti foto: LinkOristano

Il Sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha emesso un’ordinanza mirata alla prevenzione della Febbre del Nilo Occidentale (West Nile Disease) e del virus Usutu, in risposta all’alto rischio di trasmissione rilevato in tutta la Sardegna. Il provvedimento nasce dalla necessità di integrare le disinfestazioni pubbliche con l’azione dei privati, poiché i principali focolai larvali si sviluppano spesso in piccoli accumuli d’acqua stagnante presenti in giardini, balconi, cantieri e aree industriali, luoghi dove gli interventi ordinari degli enti competenti non possono arrivare.

La West Nile è una patologia virale che circola prevalentemente tra gli uccelli (serbatoi del virus) e le zanzare del genere Culex, le quali, pungendo volatili infetti, diventano vettori capaci di trasmettere la malattia. Sebbene nell’uomo l’infezione decorra spesso in modo asintomatico o con sintomi simil-influenzali, nei soggetti più fragili può evolvere in gravi complicazioni neurologiche, come le meningo-encefaliti. Il rischio è prettamente stagionale, con un picco di attività degli insetti pungitori concentrato tra i mesi di aprile e dicembre.

Un aspetto fondamentale chiarito dall’ordinanza è che l’uomo e il cavallo sono considerati “ospiti accidentali a fondo cieco”. Ciò significa che, pur potendo contrarre la malattia, non sviluppano una carica virale nel sangue sufficientemente alta da permettere a una zanzara di infettarsi pungendoli. Di conseguenza, il contagio non può avvenire direttamente da uomo a uomo o da cavallo a cavallo, restando limitato al ciclo uccello-zanzara-ospite, fatte salve le rarissime eccezioni legate a trapianti o trasfusioni non controllate.

Per contenere l’epidemia, l’amministrazione impone ai cittadini l’adozione di rigorose misure di bonifica ambientale, come lo svuotamento dei sottovasi e dei contenitori d’acqua, la copertura di cisterne e l’uso regolare di prodotti larvicidi. Poiché le zanzare comuni hanno un raggio di spostamento limitato rispetto al sito di deposizione delle uova, l’eliminazione dei ristagni nelle proprietà private è considerata la strategia più efficace per abbattere la popolazione di vettori e proteggere la salute pubblica.

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