L’aggiornamento dell’Indice del clima curato dal Sole 24 Ore delinea un quadro variegato per la Sardegna, analizzando il benessere meteorologico dei capoluoghi attraverso quindici parametri tecnici raccolti nell’ultimo decennio. Lo studio, basato sulle rilevazioni certificate di 3bmeteo, valuta l’impatto di variabili come le precipitazioni, l’umidità e le ondate di calore sulla qualità della vita urbana.
In questo scenario, Cagliari emerge come la città sarda con le condizioni più favorevoli, attestandosi alla trentatreesima posizione su scala nazionale, seguita a breve distanza da Nuoro e Sassari, rispettivamente al quarantunesimo e quarantaduesimo posto.
Se Oristano si colloca in una fascia più arretrata occupando la sessantunesima piazza, la situazione più complessa dell’isola riguarda Carbonia, che scivola nelle zone più basse della classifica italiana insieme a centri come Terni e Caserta. Il capoluogo del Sud Sardegna risente infatti di un indice di calore particolarmente critico, causato dalla combinazione tra temperature estreme e alti livelli di umidità relativa.
Nel complesso, la Sardegna presenta un andamento climatico intermedio, privo di eccellenze assolute tra le primissime posizioni ma lontano dai contesti più ostili, confermando una generale tenuta del benessere ambientale pur con le specificità negative del Sulcis.
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