Nuovo episodio di discriminazione territoriale nei confronti di Geppi Cucciari, attrice e conduttrice televisiva sarda da tempo bersaglio di insulti sui social network. L’ultimo commento che si è meritato la risposta piccata dell’artista è stato: “I sardi devono pascolare le pecore e non condurre Festival di Sanremo. Sono nati per quello”.
La replica della conduttrice non si è fatta attendere ed è arrivata con il consueto sarcasmo: “Non piaccio al Re. Peccato”, ha scritto ironizzando sul nickname dell’utente che l’aveva insultata.

Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Nel corso degli anni Cucciari ha più volte raccontato di essere stata vittima di attacchi personali sui social, spesso caratterizzati da una doppia matrice: sessista e territoriale. Lo scorso giugno, intervenendo come ospite al festival di la Repubblica a Bologna, l’artista aveva spiegato come gli insulti rivolti alle donne seguano schemi ricorrenti.
“Gli insulti alle donne sono quasi sempre a sfondo sessuale o fisico, poi nel mio caso anche regionale”, aveva dichiarato. “Uno degli epiteti che ricevo più spesso è ‘pastora’. Non si capisce perché debba essere un insulto un mestiere nobile come quello della pastorizia”.
Nel tempo l’odio online ha superato anche il confine dell’insulto, arrivando fino a minacce di morte. In alcuni messaggi particolarmente violenti è stata tirata in ballo anche Michela Murgia, la scrittrice sarda scomparsa nel 2023. Tra le frasi più gravi rivolte alla conduttrice: “Vai a trovare la tua amica Murgia, regalaci un sogno e levati dalle scatole”. Solo poche settimane fa un altro utente l’aveva definita “sardagnola”, ricevendo anche in quel caso una pronta replica.
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