È stata emessa la sentenza di condanna a 14 anni di reclusione per Massimiliano Mulas, il 45enne di origini galluresi accusato della brutale violenza sessuale compiuta nel 2025 ai danni di una bambina di 11 anni a Mestre. L’uomo, già gravato da precedenti per abusi seriali commessi contro diverse donne, era stato individuato come il responsabile dell’aggressione avvenuta nell’androne del palazzo della vittima, dopo che questa era stata pedinata fin sotto casa.
La gravità del reato — aggravata dall’età della minore, dalla reiterazione dei crimini e dalle pesanti minacce di morte utilizzate per costringere la bambina a un rapporto completo — avrebbe inizialmente prefigurato una pena di circa 21 anni.
Tuttavia, il calcolo finale della condanna si è fermato a 14 anni in virtù della scelta del rito abbreviato. Questa procedura legale ha permesso all’imputato, che ha confessato i propri crimini, di beneficiare dello sconto automatico di un terzo della pena previsto dall’ordinamento.
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