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Ecologia, la Sardegna è terza in Italia per la raccolta differenziata con il 76,5%

L'Isola si attesta come terza regione sulla gestione dei rifiuti piazzandosi alle spalle di Emilia Romagna e Veneto

Crediti foto: Comune di Cagliari

La Sardegna si attesta su ottimi livelli nel panorama nazionale della gestione dei rifiuti, confermando una quota di raccolta differenziata pari al 76,5% che le vale la medaglia di bronzo dopo Emilia Romagna e Veneto. Tuttavia, i dati Arpas relativi al 2024 ed elaborati da Legambiente mostrano un leggero arretramento rispetto ad alcuni traguardi specifici fissati per il 2029 dal Piano regionale.

Si osserva infatti una contrazione nel numero dei centri definiti “rifiuti free”, che passano da 222 a 218 unità. Questi comuni, che rappresentano circa il 58% delle amministrazioni sarde, si distinguono per aver superato la soglia del 65% di differenziata mantenendo la produzione di secco residuo al di sotto dei 75 chili annui per ciascun cittadino.

Parallelamente, si registra una diminuzione delle municipalità che hanno già raggiunto l’eccellenza dell’80% di raccolta differenziata, scese a 185 rispetto alle 206 dell’anno precedente, sebbene siano oltre trentasette i territori ormai prossimi a questa soglia. In controtendenza appare il dato relativo alle zone costiere, dove si contano undici comuni “rifiuti free” e ventiquattro centri capaci di differenziare almeno l’80% degli scarti, segnando un piccolo progresso rispetto al 2023.

Di contro, desta una certa preoccupazione l’aumento delle realtà che faticano a rispettare gli standard minimi di legge: le amministrazioni rimaste al di sotto del 65% di raccolta differenziata sono infatti salite a otto, tre in più rispetto alla rilevazione precedente.

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