In Evidenza Guerra Medio Oriente, Brigata Sassari al comando dell’operazione “Leonte” in Libano

Guerra Medio Oriente, Brigata Sassari al comando dell’operazione “Leonte” in Libano

La Brigata Sassari si è assunta l'onere di presidiare la delicatissima fascia territoriale del Libano meridionale, sotto la guida delle Nazioni Unite

In questo mercoledì 4 marzo 2026, la bandiera dei “Dimonios” torna a sventolare ufficialmente nel cuore del Medio Oriente. La Brigata Sassari ha assunto il comando dell’operazione “Leonte”, cuore pulsante della missione Unifil, assumendosi l’onere di presidiare la delicatissima fascia territoriale del Libano meridionale. Sotto l’egida delle Nazioni Unite, i militari sardi e il contingente internazionale avranno il compito di vigilare sul rispetto della Risoluzione 1701, lo storico accordo nato per garantire la tregua tra Israele e le milizie di Hezbollah.

Al vertice della missione, che conta circa 2.800 caschi blu (di cui un migliaio di italiani e oltre 500 effettivi della “Sassari”), siede il Generale di Brigata Andrea Fraticelli. Il passaggio di consegne avviene in un clima di estrema criticità: l’area è funestata da un’escalation di violenza senza precedenti lungo la “Blue Line”, con scontri a fuoco e operazioni militari che hanno spinto il comando Unifil a ordinare l’evacuazione del personale non essenziale.

In questo scenario di guerra aperta, i “Dimonios” restano in prima linea come baluardo di stabilità per le popolazioni civili martoriate dal conflitto.

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