Regione 41-bis in Sardegna, Deidda: “Solo strumentalizzazione, nessun allarme”

41-bis in Sardegna, Deidda: “Solo strumentalizzazione, nessun allarme”

"Il Sottosegretario Delmastro ha spiegato con chiarezza che non arriverà nessun boss mafioso in Sardegna", aggiunge Salvatore Deidda

Crediti foto: Ansa

Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Trasporti alla Camera, interviene con decisione sulla questione del 41-bis in Sardegna per smentire le preoccupazioni sollevate recentemente dall’esecutivo regionale guidata da Alessandra Todde. Secondo l’esponente di FdI, le recenti precisazioni del Ministero della Giustizia avrebbero smascherato una strategia basata su dati distorti.

“Cala il sipario sul teatrino della ‘Sardegna servitù penitenziaria’. Fin dall’inizio abbiamo provato a spiegare la verità dei numeri e quanto fosse strumentale l’allarme lanciato dalla Giunta Regionale, per tramite di un’Assessora delegata dalla Presidente Todde, sulla questione del 41 Bis. Le chiarissime parole del Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, hanno finalmente messo la parola fine a una campagna di disinformazione e procurato allarme”.

Deidda sottolinea come le dichiarazioni del Sottosegretario Delmastro abbiano sgombrato il campo da ogni dubbio circa il trasferimento di esponenti della criminalità organizzata nelle carceri sarde: “Il Sottosegretario Delmastro,” prosegue Deidda, “ha spiegato in modo inequivocabile, pur nel rispetto della necessaria riservatezza per ragioni di sicurezza, che nessun boss mafioso arriverà in Sardegna. Viene così smontata pezzo per pezzo la narrazione allarmistica creata ad arte”.

“La verità dei fatti, che qualcuno ha finto di non capire, è che l’istituto di Nuoro – la cui destinazione ai 41 bis fu decisa dall’allora Ministro 5 Stelle Bonafede e dal Governo Conte – non solo non vedrà l’arrivo di centinaia di mafiosi, ma sarà destinato a soli 67 detenuti in regime speciale. Anzi, la gestione del Governo ha permesso di trasferire via dalla Sardegna ben 125 detenuti di alta sicurezza, alleggerendo il carico sui nostri istituti. Negli altri penitenziari dell’isola, i detenuti al 41 bis già previsti dai precedenti governi saranno ospitati in reparti dedicati, senza alcuna commistione con la restante popolazione carceraria”.

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