Prima pagina Lega all’attacco: “Sanità nel caos, Todde indigesta agli alleati”

Lega all’attacco: “Sanità nel caos, Todde indigesta agli alleati”

Il segretario regionale della Lega, Michele Ennas, critica le nomine nelle Asl e parla di caos nella sanità sarda e maggioranza spaccata

Lo strappo interno al Campo largo sardo presta il fianco ai duri attacchi del centrodestra. Non fa sconti la Lega, che sulla querelle interna alla maggioranza che sostiene la presidente Alessandra Todde attacca.

“La nomina dei nuovi direttori generali delle Asl di Cagliari e Olbia non chiude il caos della sanità sarda, ma anzi lo amplifica” afferma in una nota Michele Ennas, segretario regionale della Lega in Sardegna. “Il dato politico è ormai sotto gli occhi di tutti: la presidente Alessandra Todde è diventata indigesta perfino ai suoi alleati“.

Secondo l’ex consigliere regionale, la diserzione della seduta di Giunta da parte di assessori del Partito Democratico e dei Progressisti sarebbe il segnale di una frattura ormai evidente. “Se per una decisione delicata come i vertici delle Asl si arriva a una Giunta disertata – sostiene – significa che non c’è più una linea politica condivisa, ma solo un braccio di ferro permanente dentro la maggioranza”.

Ennas attacca anche la gestione complessiva della sanità dall’insediamento della coalizione di governo. “Dalla vittoria alle regionali non avrebbero dovuto perdere nemmeno un giorno. Invece tutto hanno fatto fuorché occuparsi dei problemi esistenti”. Nel mirino, il rapporto con i direttori generali e la fase dei commissariamenti delle Asl. “Hanno rifiutato il dialogo con i direttori generali, hanno commissariato le aziende sanitarie per poi nominare nuovi commissari. Hanno messo il sistema in confusione”.

Il segretario leghista parla di “malessere, sconforto, diffidenza e incertezza”, oltre a contenziosi che graverebbero sulla Regione. E definisce “surreali” le giustificazioni del Pd sulle procedure seguite in Giunta. “Si dichiara candidamente che potrebbero non essere corrette, ma invece di aprire una riflessione politica seria si pensa alla nomina successiva. Tra Todde e Pd è solo una questione di caselle da occupare. Nulla a che vedere con la soluzione per liste d’attesa infinite, ospedali sotto pressione e reparti che chiudono”.

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