In Evidenza Consiglio regionale, alta tensione nel Campo largo | Il centrodestra incalza

Consiglio regionale, alta tensione nel Campo largo | Il centrodestra incalza

Tensioni in Consiglio regionale sul caso delle nomine Asl, la minoranza chiede conto alla Giunta: dal centrosinistra palla in calcio d'angolo

Giornata ad alta tensione nel Consiglio regionale della Sardegna, chiamato oggi a discutere l’opposizione al trasferimento nell’isola dei detenuti sottoposti al regime del 41-bis. A monopolizzare il dibattito, però, sono state le tensioni nella maggioranza sulla sanità.

Domenica la Giunta guidata da Alessandra Todde ha nominato i nuovi direttori generali delle Asl di Cagliari e Gallura, ma il Partito Democratico non ha partecipato alla seduta dell’esecutivo. La presidente era presente in Aula quest’oggi, anche nella sua veste di assessora alla Sanità.

Ad accendere il confronto è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, che ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno per fare chiarezza sulle frizioni interne alla maggioranza. “Vorrei capire cosa sta succedendo” ha dichiarato l’ex sindaco di Cagliari. “Il segretario del principale partito della maggioranza ci ha spiegato che le delibere adottate in Giunta presentano profili di incertezza giuridica”.

Durante una sospensione dei lavori, il gruppo Pd ha incontrato la stampa. “Siamo contrari alla proposta di trattare i temi sanitari in modo estemporaneo in una seduta convocata per ben altro”, ha affermato il capogruppo dem Roberto Deriu. Sul tema sanità però precisa: “Noi vogliamo proseguire nella nostra azione in modo diffuso e capillare, per una riapertura della discussione così come annunciato dal segretario Lai. Coinvolgeremo tutti i nostri organismi, perché sulla sanità il Pd ha molto da dire“.

Dopo una riunione di maggioranza e la conferenza dei capigruppo, i lavori sono ripresi secondo l’ordine del giorno stabilito. Nel primo pomeriggio, a margine dell’Aula, la presidente Todde ha provato a stemperare la tensione. “Ho il dovere di fare sintesi e di rispondere ai sardi, che hanno bisogno che le Asl più importanti, soprattutto quella di Cagliari, abbiano un indirizzo chiaro”, ha dichiarato.

La governatrice ha riconosciuto la legittimità delle diverse posizioni nella coalizione, ma si è detta fiduciosa: “Sono testardamente unitaria, faremo sintesi come abbiamo sempre fatto”. La presidente ha inoltre sottolineato l’importanza di un confronto tra le segreterie regionali. Quanto alle nomine, per cui dal Pd stesso erano arrivati dubbi sul profilo giuridico, Todde ha precisato di aver agito “sulla base dei pareri legali già considerati a fine dicembre e sullo stesso contesto normativo”. Lo scontro interno al Campo largo sardo è quindi ancora accesissimo.

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