Non c’è pace per il circondario di San Martino di Flumini, a Quartu Sant’Elena. A oltre dieci giorni dalla violenta tempesta di maestrale che ha sferzato il litorale quartese, una parte dei residenti si ritrova proiettata in un passato pre-digitale: niente telefoni fissi, connessioni internet assenti e, cosa ancora più grave, sistemi di allarme inutilizzabili.
Il cuore del problema si trova in via degli Hibiscus. Qui, la furia del vento ha abbattuto tre pali della linea telefonica, partendo dall’altezza dell’agriturismo San Martino. L’intervento dei Vigili del Fuoco è stato immediato: la squadra ha rimosso i tronchi di legno e i cavi che ostruivano la carreggiata per ripristinare la viabilità e la sicurezza stradale. Tuttavia, una volta liberata la via, le operazioni si sono fermate.
Da quel momento, per le famiglie della zona è iniziato un calvario burocratico. “Siamo isolati dal mondo da più di dieci giorni”, denunciano i residenti. La mancanza di connettività non è solo un disagio legato allo svago o allo smart working, ma una vera questione di sicurezza: molti degli allarmi collegati alle abitazioni sono fuori uso, lasciando i proprietari con un senso di profonda vulnerabilità.
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