La Protezione Civile della Sardegna ha formalizzato, tramite l’ordinanza numero 2 del 12 febbraio 2026, il piano d’azione per erogare i primi aiuti economici a chi è stato colpito dalle violente ondate di maltempo verificatesi tra il 18 e il 21 gennaio scorso. Il provvedimento ha lo scopo di fornire un supporto finanziario immediato a cittadini e imprese, stabilendo al contempo una procedura unica e snella per censire i danni strutturali in vista di futuri indennizzi. L’obiettivo primario della Regione è quello di agire con la massima tempestività e coerenza amministrativa su tutto il territorio colpito.
Nello specifico, possono accedere ai contributi i privati che hanno riportato danni alle proprie abitazioni principali, inclusi i beni mobili e i veicoli registrati che sono stati danneggiati dal fango o dalle inondazioni. Parallelamente, il bando si rivolge alle attività produttive che hanno subito perdite materiali relative ai locali aziendali, ai macchinari, alle attrezzature di lavoro, ai mezzi di trasporto e alle scorte di magazzino, comprese materie prime e prodotti finiti. Tuttavia, è importante sottolineare che il ristoro non copre in alcun modo il cosiddetto “lucro cessante”, ovvero i mancati guadagni derivanti dalla sospensione forzata dell’attività.
Una menzione a parte riguarda i settori dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca. Per queste categorie, le domande di contributo non possono essere presentate in questa fase, poiché l’amministrazione regionale sta approfondendo le normative europee sugli aiuti di Stato per garantire a questi comparti il massimo livello di indennizzo possibile. Per gli imprenditori agricoli e ittici verranno pubblicate a breve direttive specifiche e modalità di accesso dedicate.
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