Enrico Rizzi, noto attivista animalista, è tornato a parlare della Sardegna, in modo particolare della Sartiglia di Oristano dove due giorni fa un cavallo è deceduto ancora prima che prendesse inizio l’evento (si parlerebbe di infarto). Rizzi ha lanciato un duro “attacco” contro la tradizione oristanese del carnevale.
“Leggiamo il dolore dei proprietari, le lacrime, la disperazione. Ma c’è una verità che nessuno vuole dire: di quel dolore il cavallo non se ne fa più nulla”, commenta Rizzi.
“Un cavallo non nasce per stare in mezzo alla folla, tra rumori, stress, asfalto, tensione e caos. Non nasce per le feste di paese. Non nasce per il nostro divertimento. Nasce per correre libero e vivere secondo la sua natura. Ancora, nel 2026, continuiamo a chiamare “tradizione” ciò che per gli animali è sfruttamento”.
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