Un grave episodio di crudeltà verso gli animali è stato scoperto dalla Polizia Locale di Sassari nelle campagne cittadine, dove un uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di maltrattamento. L’intervento è scattato in seguito alle numerose denunce dei residenti, allarmati per la misteriosa sparizione di diversi gatti nella zona. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno individuato una gabbia di dimensioni estremamente ridotte — appena 60 per 30 centimetri — occultata sotto una coperta. All’interno era prigioniero un gatto di taglia grande, costretto in una posizione innaturale, impossibilitato a sollevarsi e in evidente stato di shock.
Il quadro clinico e ambientale si è aggravato con il ritrovamento, a breve distanza, della carcassa di un altro felino, elemento che ha smentito le rassicurazioni del proprietario del fondo. Quest’ultimo ha tentato di giustificare le proprie azioni sostenendo di utilizzare le trappole per allontanare gli animali che danneggiavano la sua proprietà, con l’intento — a suo dire — di rilasciarli in seguito.
Tuttavia, le indagini suggeriscono uno scenario diverso, data la natura della gabbia (uno strumento tipico del bracconaggio progettato per scattare una volta attirata la preda con del cibo) e il fatto che degli altri gatti svaniti nel nulla non sia stata trovata traccia. Il felino superstite è stato prontamente restituito alla libertà, mentre l’attrezzatura illegale è stata posta sotto sequestro penale.
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