Sono state sospese a causa delle condizioni meteo proibitive le ricerche dei corpi dei due pescatori morti ieri nell’affondamento della motopesca “Luigino”, avvenuto nel tratto di mare davanti a Santa Maria Navarrese, in Ogliastra.
La Guardia costiera aveva ripreso le operazioni già nelle prime ore di questa mattina, impiegando la motovedetta Cp 811 e l’elicottero Nemo 11, decollato dalla base di Decimomannu, nel Cagliaritano. Le attività di ricerca si sono però interrotte dopo poche ore, quando il peggioramento del quadro meteorologico ha reso impossibile proseguire in sicurezza.
Il forte vento e il mare in tempesta hanno costretto i soccorritori a fermare le operazioni, rinviando ogni ulteriore intervento a condizioni più favorevoli. Le vittime sono Antonio Morlé ed Enrico Piras, entrambi dispersi dopo l’affondamento dell’imbarcazione.
Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire cosa abbia provocato il naufragio. L’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax sta lavorando alla ricostruzione della dinamica e delle cause dell’incidente, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lanusei, che ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Le indagini dovranno stabilire se l’affondamento sia stato determinato da un guasto tecnico, da condizioni del mare particolarmente avverse o da altri fattori ancora da verificare.
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