Il bilancio ufficiale del tragico naufragio avvenuto stamane al largo di Santa Maria Navarrese conferma la morte di due persone: il comandante del peschereccio “Luigino” e un membro del suo equipaggio. L’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, sotto la guida del comandante Matteo Caniglia e con il coordinamento operativo di Cagliari, sta gestendo le operazioni sul luogo del disastro. Un terzo marinaio è riuscito a scampare alla morte grazie al pronto intervento della motopesca “Zeus“, che transitava nelle vicinanze. Il superstite, giunto in banchina in stato di shock ma in buone condizioni fisiche, ha confermato che al momento dell’incidente a bordo si trovavano solo tre persone.
Le avverse condizioni atmosferiche e il mare in burrasca restano le ipotesi principali per spiegare l’affondamento. La Guardia Costiera sta perlustrando lo specchio di mare con l’elicottero Nemo 11, decollato da Decimomannu, nel difficile tentativo di rintracciare il corpo del pescatore disperso, ostacolato dalle violente raffiche di vento.
Per quanto riguarda il comandante, il suo corpo è rimasto intrappolato nello scafo, ora adagiato su un fondale profondo circa 200 metri. Le operazioni di recupero, che vedranno l’impiego dei sommozzatori e di un drone subacqueo (ROV), potranno iniziare soltanto quando il meteo permetterà di operare senza rischi per i soccorritori.
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