I danni provocati dal ciclone Harry sono ancora evidenti lungo il Poetto. Per fronteggiare l’emergenza in vista della stagione estiva, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha ipotizzato un intervento di “conferimento” con una sabbia definita “morbida”. Si tratterebbe dunque di aggiungere nell’arenile una sabbia proveniente da una cava situata lungo la ss125, con caratteristiche simili a quelle della spiaggia cittadina.
Un’ipotesi che ha subito destato l’attenzione dell’ex sindaco e attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Truzzu. “Abbiamo necessità di chiarimenti urgenti riguardo la proposta di conferimento di sabbia di cava decisa dal Comune di Cagliari” dichiara Truzzu, primo firmatario di un’interrogazione presentata ieri.
Il progetto prevederebbe un ampliamento di circa 15 metri della cosiddetta “spiaggia dei Centomila”. Truzzu chiede però maggiore trasparenza e coinvolgimento istituzionale. “Sarebbe utile sapere dall’Assessore regionale dell’Ambiente se la Regione sia stata coinvolta e soprattutto se la sabbia citata sia compatibile con quella del Poetto”.
Tra i punti sollevati, anche la necessità di chiarire se sia già stata avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. La Via potrebbe infatti richiedere tempi lunghi non compatibili con l’imminente stagione turistica. Inoltre, Truzzu chiede di conoscere la definizione dei punti esatti di intervento e un cronoprogramma dei lavori.
“Si richiede anche attraverso quali procedure pubbliche sia stata individuata la cava sulla ss125 di cui ha parlato il sindaco”, prosegue il capogruppo di FdI, sottolineando anche la necessità di una stima delle risorse economiche necessarie e delle fonti di finanziamento.
Il tema dei fondi, spiega Truzzu, è centrale anche per il ministro Nello Musumeci, che ha vincolato le risorse governative alla presentazione di progettualità certe. “La stagione estiva è ormai alle porte e imprese e cittadini hanno il diritto di sapere quali saranno le condizioni del Poetto, senza false promesse o illusioni estemporanee”, conclude Truzzu.
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