Un’ispezione di routine presso lo scalo marittimo di Olbia ha innescato una complessa operazione della Guardia di Finanza, culminata con l’arresto di quattro persone e il sequestro di un carico destinato a violare la sicurezza del penitenziario di Nuchis. L’episodio, avvenuto il 1° febbraio, ha permesso di sventare un tentativo organizzato di introdurre droga e strumenti di comunicazione vietati all’interno della struttura carceraria.
Il successo dell’intervento si deve in gran parte al fiuto dei cani antidroga Joy e Betty, che hanno segnalato un’auto appena sbarcata. La perquisizione meticolosa del veicolo ha rivelato un doppio fondo ricavato nel portellone posteriore, dove erano stati occultati circa un chilogrammo di sostanze stupefacenti (tra hashish e marijuana), diversi smartphone, micro-cellulari di dimensioni ridottissime, numerose schede SIM e persino una lama per il taglio del ferro.
Oltre al materiale da contrabbando, i militari hanno rinvenuto un drone professionale, elemento che ha confermato l’ipotesi di un piano logistico avanzato. Gli accertamenti immediati, coordinati dalla Procura, hanno permesso di estendere le ricerche agli altri passeggeri della nave, portando all’individuazione e al fermo di tre giovani foggiani intercettati presso il molo dell’Isola Bianca.
Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it






