Finisce l’esperienza politica di Roberto Vannacci all’interno della Lega di Matteo Salvini. In poco più di due anni e mezzo, il generale ha inciso in modo significativo sugli equilibri interni del partito, contribuendo ad aprire confronto aspri sulla linea politica della Lega, tra tensioni e fratture che non hanno reso facile la vita ai dirigenti del Carroccio.
Nelle ultime ore il rapporto sembra essere definitivamente arrivato al capolinea. A imprimere un’accelerazione decisiva verso l’uscita dal partito è stata la scelta di Vannacci di registrare il marchio e il simbolo “Futuro nazionale”, mossa interpretata come il segnale concreto di un progetto politico autonomo. La separazione dovrebbe essere formalizzata a breve, ma l’addio appare certo.
Sotto il simbolo della Lega, Vannacci ha comunque ottenuto risultati elettorali di rilievo, in particolare in Sardegna. Alle ultime elezioni europee, infatti, il generale è stato il più votato a Oristano, dove ha raccolto il 63% delle preferenze, un dato record a livello nazionale secondo le analisi di YouTrend.
Il legame con il territorio oristanese si è manifestato anche sul culturale, pure qui non senza polemiche. Per due anni consecutivi Vannacci è stato ospite alla Sartiglia, la storica giostra equestre cittadina, partecipando nel 2025 alla cerimonia di assegnazione della stella a un cavaliere. Una presenza che non è passata inosservata e che ha suscitato parecchi fischi da parte del pubblico.
L’uscita di scena del generale dalla Lega segna così la fine di una fase politica breve ma di forte impatto, lasciando aperti interrogativi sulle prossime mosse di Vannacci nel panorama politico nazionale. La sua decisione potrebbe avere ripercussioni anche in Sardegna, dove la Lega sta vivendo un momento non facile tra l’assenza di un gruppo in Consiglio regionale e le divisioni interne degli ultimi anni. Il nuovo partito di Vannacci, visto il successo elettorale del generale nell’Isola, potrebbe quindi avere conseguenze importanti nella politica sarda.
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