Il 2026 si profila come il momento della svolta per l’assetto istituzionale della Sardegna. Durante la conferenza stampa dedicata al bilancio dell’anno trascorso e alla programmazione futura, il Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha tracciato la rotta politica dei prossimi mesi, mettendo al centro la revisione delle regole fondamentali dell’isola.
“Il 2026 sarà l’anno della Legge Statutaria e delle norme di attuazione dello Statuto speciale della Sardegna, è un impegno importante ma non più rinviabile”, ha esordito Comandini, sottolineando l’urgenza di un aggiornamento normativo atteso da tempo. Accompagnato dai vice presidenti Giuseppe Frau e Aldo Salaris, il Presidente ha ricordato come il cammino sia già stato avviato con determinazione: “Da settembre, con l’istituzione della Commissione speciale sulla legge statutaria abbiamo iniziato un percorso intenso e condiviso, consapevoli che molti problemi di governance, tra Consiglio e Giunta, nei rapporti con lo Stato, di organizzazione della macchina regionale, sono legati anche ad una Autonomia regionale incompiuta o datata”.
L’anno appena concluso è servito a gettare basi solide attraverso un ampio confronto con le realtà del territorio. I numeri dell’attività della Commissione parlano di un impegno costante: “Sono soddisfatto del lavoro fatto finora dalla Commissione, nel 2025 ci sono state 13 sedute e ben 43 audizioni”. Ora, secondo il vertice dell’Assemblea sarda, è giunto il momento di tradurre i suggerimenti raccolti in atti concreti: “Da ogni audizione abbiamo avuto importanti contributi: ora dobbiamo accelerare e procedere ad una prima stesura della proposta di modifica dello Statuto”.
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