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Blitz antidroga a Guasila, grossa quantità di cocaina, marijuana e hashish: 2 arresti

Il sequestro comprende circa 210 grammi di cocaina, 360 grammi di hashish, quasi un chilo di marijuana e diversi flaconi di metadone

Un’imponente operazione di controllo, scattata all’alba nel territorio di Sanluri, ha portato allo smantellamento di un importante centro di stoccaggio e spaccio di droga. Il blitz, coordinato dai Carabinieri della Compagnia locale con il supporto delle stazioni di Guasila, Samassi, Samatzai e Furtei, ha visto l’impiego delle unità d’élite dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, dei cinofili e degli specialisti del NAS di Cagliari. L’attività si è conclusa con l’arresto di un allevatore di 46 anni e di un operaio di 27 anni, entrambi sorpresi in flagranza di reato all’interno di un’azienda agricola situata in una zona campestre.

Durante la perquisizione dei fabbricati rurali, i militari hanno scoperto un consistente deposito di sostanze stupefacenti, nascosto con estrema cura. Il sequestro comprende circa 210 grammi di cocaina, 360 grammi di hashish, quasi un chilo di marijuana e diversi flaconi di metadone. Oltre alla droga, è emersa una sofisticata dotazione logistica per il confezionamento delle dosi, composta da bilancini elettronici, macchinari per il sottovuoto e sostanze da taglio. In una stanza dedicata, sono state inoltre rinvenute quattro macchine industriali ancora sporche di residui vegetali, segno di una lavorazione su larga scala della marijuana. Gli inquirenti hanno messo i sigilli anche a una somma in contanti superiore ai 16.000 euro, ritenuta il frutto delle vendite illecite vista la suddivisione in banconote di piccolo valore.

Mentre le indagini non hanno portato al ritrovamento di armi, l’ispezione si è allargata agli aspetti gestionali dell’azienda. I Carabinieri stanno infatti analizzando la posizione lavorativa dei dipendenti addetti al bestiame e il rispetto delle rigorose normative sanitarie che regolano gli allevamenti ovini. Al termine delle operazioni e su indicazione della magistratura, i due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Uta, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo.

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