La Sardegna protagonista della nuova prova in esterna di MasterChef Italia, andata in onda ieri sera su Sky e Now. I concorrenti si sono sfidati nella suggestiva cornice del Bastione di Saint Remy, trasformato per l’occasione in una grande cucina a cielo aperto. A guidare le due brigate, Carlotta e Teo, rispettivamente capitani delle squadre blu e rossa.
Ospite speciale della puntata lo chef Luigi Pomata, che ha affiancato i concorrenti spiegando come valorizzare e trattare al meglio gli ingredienti tipici dell’Isola. La sfida, presentata dal giudice Giorgio Locatelli, ha visto i partecipanti cucinare per una giuria composta da 15 chef e ristoratori provenienti da tutta la Sardegna, chiamati a esprimere un giudizio severo e attento alla tradizione.
I menu sono stati costruiti intorno a prodotti simbolo della cucina sarda. La squadra rossa, guidata da Teo, ha proposto un antipasto con pane carasau seguito da un primo di fregola con agnello, cozze, gamberi e vongole. La brigata blu, capitanata da Carlotta, ha invece presentato un antipasto creativo con pane carasau e un secondo piatto a base di tonno e pecorino.
Durante la prova, Bruno Barbieri ha incontrato la chef Marina Ravarotto, che ha mostrato ai concorrenti la complessa preparazione della pasta tradizionale di “Su Filindeu”, uno dei simboli più autentici della gastronomia isolana.
Il giudizio dei commensali è stato netto. L’antipasto dei rossi ha deluso per l’eccessivo utilizzo del pane, mentre quello dei blu è risultato più equilibrato e fedele alla tradizione. Il primo piatto della squadra rossa ha convinto solo in parte, apprezzato per l’idea ma penalizzato da una scarsa sapidità. Al contrario, il secondo dei blu è stato indicato come il miglior piatto della serata, raccogliendo i consensi più ampi.
Il verdetto finale ha premiato la brigata blu con il punteggio di 9-6, regalando a Carlotta e ai suoi compagni la vittoria in una delle prove più suggestive della stagione.
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