A seguito della proclamazione dello stato di emergenza regionale, che resterà in vigore per dodici mesi, la Giunta della Sardegna ha sbloccato i primi fondi per arginare le devastazioni prodotte dal ciclone Harry. In attesa che l’iter legislativo definisca gli stanziamenti strutturali definitivi, l’amministrazione ha deciso di intervenire immediatamente per coprire le necessità più pressanti.
Nello specifico, sono stati mobilitati 5,5 milioni di euro — già previsti nella pianificazione del bilancio 2025/27 per l’esercizio 2026 — per finanziare i lavori di somma urgenza. Queste risorse saranno impiegate prioritariamente per la messa in sicurezza dei territori a rischio e per la riattivazione delle infrastrutture e dei servizi pubblici fondamentali.
Sul piano operativo, la macchina della Protezione Civile regionale è entrata in piena attività. Il piano di risposta prevede il coordinamento capillare dei centri operativi locali (COC) per fornire aiuto diretto ai cittadini, la riapertura delle arterie stradali strategiche e l’avvio della mappatura dei danni. Quest’ultima fase sarà determinante per circoscrivere le zone colpite e calcolare con precisione l’ammontare complessivo delle risorse necessarie per la ricostruzione.
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