Il passaggio del ciclone Harry ha colpito duramente la Strada Statale 195, dove la furia delle onde ha depositato sulla carreggiata un’ingente quantità di sabbia e detriti, paralizzando una delle arterie vitali per la mobilità regionale. L’invasione dei materiali marini ha reso impraticabile il fondo stradale, creando un vuoto nei collegamenti che ha isolato flussi di traffico cruciali.
A fronte della gravità dell’evento, la risposta operativa è stata immediata. Grazie alla mobilitazione lampo dell’Anas e all’impiego diretto delle ditte Ser.Lu Costruzioni S.r.l. e Conglomerati Bituminosi, i tempi di ripristino sono stati sensibilmente accorciati. I cantieri, attivi fin dai primi istanti dell’emergenza, hanno dato priorità assoluta alla rimozione dei sedimenti e alla pulizia profonda del manto d’asfalto, premessa indispensabile per qualsiasi successiva manovra di messa in sicurezza.
Il piano di rientro alla normalità prevede l’installazione di una barriera protettiva di New Jersey per un’estensione di circa 700 metri, necessaria per circoscrivere i punti più fragili del tracciato. Se il meteo non imporrà nuovi stop, questo sforzo congiunto permetterà di riaprire i cancelli della statale già domenica 25 gennaio (La riapertura riguarderà il tratto compreso tra il chilometro 5,200 e il chilometro 8,600, fino alla rotonda di Macchiareddu) in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, garantendo un transito monitorato e protetto.
L’urgenza di concludere i lavori è dettata dalla necessità di sbloccare la catena di approvvigionamento dei beni primari: la riapertura è infatti fondamentale per il passaggio di mezzi pesanti carichi di farmaci e generi alimentari. Questo intervento dimostra come la cooperazione strategica tra il settore pubblico e le realtà imprenditoriali del territorio possa trasformare una gestione di crisi in un modello di efficienza per il bene della collettività.
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