Province Città Metropolitana Evacuazioni a Capoterra e Sinnai, in centinaia lasciano casa | Video

Evacuazioni a Capoterra e Sinnai, in centinaia lasciano casa | Video

Evacuate centinaia di persone tra Capoterra e Sinnai per forti mareggiate e corsi d’acqua in piena: tutti sono stati sistemati per la notte

La giornata più critica del ciclone Harry ha colpito duro in alcune località del Cagliaritano. Centinaia di evacuazioni precauzionali sono state disposte ieri pomeriggio a causa delle mareggiate e dell’innalzamento improvviso dei corsi d’acqua. Le situazioni più delicate si sono registrate lungo il litorale di Capoterra e nel Comune di Sinnai, dove le autorità locali hanno disposto l’allontanamento temporaneo di numerose famiglie per motivi di sicurezza.

Nel pomeriggio di ieri, a Capoterra, è scattata l’evacuazione di circa 150 persone residenti nella frazione costiera di Maddalena, una delle aree maggiormente esposte alla forza del mare. La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale in seguito all’aggravarsi delle condizioni meteo-marine. Il sindaco Beniamino Garau ha spiegato che si è trattata di “una scelta difficile, ma necessaria”, assunta esclusivamente “per tutelare l’incolumità dei nostri concittadini di fronte alle condizioni meteo-marine avverse”.

Altri interventi nel territorio di Sinnai, dove l’aumento repentino del livello di diversi corsi d’acqua ha spinto la sindaca Barbara Pusceddu, in coordinamento con la polizia locale, le associazioni di Protezione civile e i Carabinieri, a disporre l’evacuazione di alcune famiglie dalla frazione rurale di Tasonis. L’ingrossamento dei corsi d’acqua ha fatto temere possibili esondazioni, rendendo indispensabile l’adozione di misure preventive.

Tutte le persone evacuate, sia a Capoterra che a Sinnai, sono state accolte in strutture comunali o in abitazioni private. La Protezione civile regionale ha predisposto brande e coperte all’interno della palestra comunale di Capoterra.

Intanto resta alta l’attenzione sulla diga di Poggio dei Pini, sul rio San Girolamo, che ha raggiunto il livello di guardia. Il Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale, insieme al Centro operativo regionale, sta monitorando costantemente la situazione. Il timore è una possibile tracimazione che potrebbe trascinare a valle detriti e fango verso le zone già colpite dalle mareggiate.

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