Si prepara una fase di forte maltempo sull’Italia e in particolare sulla Sardegna, dove l’attenzione è già alta per l’arrivo di una burrasca di scirocco con raffiche di vento che potrebbero superare localmente i 100 km/h. Secondo quanto riportato da ilMeteo.it, dalla prossima settimana prenderà forma un vortice mediterraneo capace di richiamare correnti miti e molto umide dai quadranti meridionali.
I venti di scirocco, attraversando il Mediterraneo, si caricheranno di umidità fornendo energia a precipitazioni anche abbondanti, con effetti più marcati al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. La Sardegna rientra tra le regioni maggiormente esposte a questo peggioramento.
A partire da lunedì 19 gennaio lo scirocco soffierà con intensità crescente, con raffiche che potranno raggiungere e superare gli 80-90 km/h su Sicilia, Sardegna, Calabria ionica e Puglia. Nelle aree più esposte non si escludono picchi oltre i 100 km/h durante le fasi più burrascose.
La forza del vento avrà ripercussioni anche sul mare. Atteso un sensibile aumento del moto ondoso, con mareggiate lungo le coste esposte e onde che potrebbero raggiungere i 4-5 metri, creando criticità per la navigazione e per le aree costiere più vulnerabili, soprattutto in caso di persistenza del fenomeno per più giorni consecutivi.
I venti meridionali favoriranno anche un rialzo termico, con valori che potrebbero portarsi intorno ai 16-18°C. In contrasto, sul Nord Italia sono attesi venti di Tramontana in Liguria e di Bora sull’alto Adriatico.
In Sardegna, intanto, cresce la prudenza. A Capoterra il sindaco Beniamino Garau ha emanato un preallerta, sottolineando che l’amministrazione sta monitorando attentamente l’evoluzione delle condizioni meteo previste da venerdì e soprattutto per l’inizio della prossima settimana. Le proiezioni indicano la possibile formazione di una profonda area depressionaria sul Mediterraneo occidentale, con venti forti e persistenti di scirocco, piogge diffuse e localmente abbondanti e mareggiate anche molto forti lungo le coste meridionali ed orientali dell’Isola.
Al momento si tratta di una fase di preallerta: il quadro resta in evoluzione e richiede continui aggiornamenti nelle prossime ore.
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