Lunedì nero per gli studenti del liceo artistico di Olbia, ai quali è stato impedito l’ingresso nell’istituto a causa di un improvviso guasto al sistema elettrico. Questo episodio rappresenta però solo la punta dell’iceberg di una crisi strutturale più profonda che tormenta la scuola da tempo, caratterizzata da un impianto di riscaldamento che opera in modo discontinuo.
I continui guasti tecnologici rendono impossibile mantenere temperature idonee all’interno delle classi, costringendo i ragazzi a studiare in condizioni climatiche proibitive. A peggiorare il quadro si aggiungono le segnalazioni riguardanti la comparsa di muffa su alcune pareti, un fattore che rende i locali insalubri e potenzialmente rischiosi per la salute di alunni e personale. La situazione ha spinto i giovani a denunciare con forza come la mancanza di manutenzione stia calpestando il diritto a un’istruzione dignitosa e sicura.
La protesta degli studenti si fa ironica e amara, arrivando al punto di chiedersi se nel corredo scolastico, accanto ai libri e al materiale artistico, debba ormai essere inclusa anche una coperta per difendersi dal freddo nelle aule. Le rivendicazioni puntano l’indice contro una gestione che non garantisce ambienti confortevoli, trasformando la normale giornata scolastica in una prova di resistenza fisica.
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