Sicurezza al primo posto per l’amministrazione di Olbia: il sindaco Settimo Nizzi ha siglato un provvedimento che vieta tassativamente l’uso di bottiglie con scintille, fontane luminose e qualsiasi altro gioco pirotecnico all’interno dei pubblici esercizi. La decisione nasce come misura di prevenzione a seguito della recente tragedia di Crans-Montana. Per chi non rispetterà il divieto sono previste sanzioni amministrative che variano da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro.
“Questa amministrazione ritiene indispensabile adottare i necessari provvedimenti di prevenzione che permettano di salvaguardare la sicurezza e l’incolumità pubblica dei cittadini. Alla luce dei recenti tragici eventi accaduti in un locale pubblico sito nella località turistica svizzera di Crans-Montana, si vuole porre l’attenzione sui rischi legati all’uso di effetti luminosi e fiamme in ambienti chiusi e affollati”, si legge nell’ordinanza del primo cittadino.
“L’utilizzo di bottiglie con scintille, fontane luminose e altri effetti pirotecnici, pur costituendo oramai una pratica diffusa specie in occasione di feste ed eventi mondani, rappresenta tuttavia un pericolo concreto, amplificato dalla tipologia dei locali al chiuso, spesso caratterizzati da un largo impiego di legno o di altri materiali altamente infiammabili”.
Sull’argomento è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno: “Credo ci si debba sempre chiedere che cosa si può imparare e penso che, anche dialogando con l’opposizione, noi dovremmo ragionare della possibilità di vietare nei locali al chiuso l’uso degli scintillii che vengono messi nelle bottiglie per festeggiare perché è comunque un elemento che può essere di pericolosità”.
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