In Evidenza Sanità, clima rovente in commissione: “Todde scarica responsabilità”

Sanità, clima rovente in commissione: “Todde scarica responsabilità”

Commissione Salute infuocata durante l'audizione della presidente Todde sulla bocciatura della Consulta ai manager delle aziende sanitarie

Sul tema Sanità lo scontro in Consiglio regionale si infiamma. A fotografare il clima è stata l’audizione della presidente della Regione Alessandra Todde oggi in Commissione Salute, in qualità di assessora ad interim. La governatrice è stata chiamata a riferire sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale sui commissariamenti delle aziende sanitarie, da lei fortemente voluta.

“È stato un confronto sicuramente aspro, ma sempre corretto nelle modalità”, ha dichiarato Todde ai cronisti al termine della seduta. “La discussione però deve sempre essere legata a ciò che c’è fuori dal palazzo, i cittadini sono poco interessati a tecnicismi e pareri legali. Sono interessati a una sanità che funziona”.

Ben più duri i commenti dell’opposizione. Nel punto stampa convocato subito dopo l’audizione, il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu ha parlato senza mezzi termini di una situazione “inaccettabile”. Secondo Truzzu, Todde avrebbe sostenuto di non avere responsabilità dirette sul disegno di legge della riforma sanitaria, in quanto espressione del legislatore, ovvero dei consiglieri. “È una mancanza di rispetto verso tutto il Consiglio regionale – dice Truzzu – visto che si tratta di una legge della Giunta, approvata e voluta dalla presidente. In queste condizioni, qualsiasi ipotesi di accordo sulla Finanziaria diventa impraticabile”.

Sulla stessa linea Umberto Ticca, capogruppo dei Riformatori, che parla di “paradosso politico”. Ticca incalza: “Abbiamo tentato in ogni modo di fermare o modificare quella legge. La maggioranza ha scelto di andare avanti e ora, dopo la bocciatura della Consulta, la presidente tenta di scaricare la responsabilità sul Consiglio”.

Intanto il calendario politico va avanti. La Conferenza dei capigruppo ha stabilito che l’esame della Finanziaria inizierà in Aula martedì 13 gennaio alle 10.30. Gli emendamenti dovranno essere presentati prima del voto sul passaggio agli articoli, ma l’opposizione ha già annunciato una raffica di modifiche, anche alla luce del duro confronto consumatosi in Commissione Salute. Il rischio è quello di una manovra finanziaria segnata da uno scontro frontale.

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