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Olbia, morì dopo essere stato fermato col taser: la perizia esclude la correlazione

Escluso categoricamente che l'intervento dei militari abbia provocato la morte dell'uomo, che soffriva di patologie cardiache

Crediti foto: Ansa

Nessun nesso causale tra l’utilizzo del dispositivo a impulsi elettrici e il decesso di Gianpaolo Demartis, il 57enne di Bultei scomparso a Olbia il 16 agosto 2025.

Lo rende noto il Sindacato Indipendente Carabinieri (Sic), citando le conclusioni della consulenza tecnica depositate presso la Procura. Secondo quanto riferito dal segretario generale Luigi Pettineo, la perizia medica esclude categoricamente che l’intervento dei militari abbia provocato la morte dell’uomo, che soffriva di patologie cardiache.

Il sindacato esprime soddisfazione per l’esito degli accertamenti, che confermano la piena regolarità dell’azione della pattuglia intervenuta sul posto.

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