“Sui botti c’è da fare un grande lavoro di sensibilizzazione”. Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Quartu Sant’Elena, Michele Pisano, che ha presentato una proposta per limitare ulteriormente la possibilità di far esplodere materiale pirotecnico e petardi, estendendo il divieto sino a un chilometro dai centri più sensibili.
L’emendamento, firmato anche da Lucio Torru, sarebbe dovuto entrare nel nuovo regolamento sulla polizia e sicurezza urbana, ma la maggioranza del sindaco Milia non ha accolto la proposta. “Nulla da fare quindi per limitare in maniera drastica l’utilizzo indiscriminato dei cosiddetti botti e dei fuochi d’artificio. La Giunta si lava la coscienza a Capodanno ma per il resto dell’anno si può fare qualsiasi cosa”, dichiara Pisano.
L’emendamento riguardava il divieto di esplodere botti nei pressi di cliniche, ospedali, case di cura, scuole, ambiti condominiali, luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, siti di interesse comunitario, aree naturalistiche e oasi protette, parchi, spazi verdi e pubblici.
“Inoltre, nessuna deroga sarebbe potuta essere concessa per eventi sia pubblici sia privati, men che meno per feste di qualsivoglia genere” precisa ancora il consigliere.
E conclude: “Sarebbe ora che si avviasse una campagna istituzionale di sensibilizzazione affinché si eviti l’utilizzo di botti e fuochi d’artificio anche in occasione di festività locali, così come accade nella maggior parte degli altri Comuni in cui è ormai superata questa abitudine anacronistica e dannosa per cittadini, animali e ambiente”.
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