Prima pagina Rete idrica, il Centro Studi Agricoli attacca: “Troppi sprechi, Regione intervenga”

Rete idrica, il Centro Studi Agricoli attacca: “Troppi sprechi, Regione intervenga”

Il Centro Studi Agricoli denuncia l'inefficienza del sistema di raccolta dell'acqua e prevede 10 milioni di euro di perdite nel settore agricolo

“Serve un cambio di passo sulla gestione dell’acqua“. Questo il grido d’allarme del presidente del Centro Studi Agricoli, Tore Piana, che prevede danni per oltre 10 milioni di euro nel comparto irriguo della Nurra.

“Le immagini che arrivano dal sistema idrografico dei bacini Temo e Cuga, necessari a irrigare la Nurra, sono l’ennesima conferma di una gestione inefficiente delle risorse idriche in Sardegna. Da un lato gli agricoltori sono in ginocchio per la siccità e i livelli critici dei bacini; dall’altro, milioni di metri cubi d’acqua scorrono inutilizzati verso il mare. Un paradosso che non possiamo più accettare”.

“Abbiamo un sistema di raccolta e accumulo che esiste, è stato finanziato con soldi pubblici, ma non viene utilizzato quando ce n’è più bisogno. È necessario che l’ente gestore dell’acqua Enas fornisca risposte chiare su cosa sia accaduto e che la Regione prenda in mano la situazione con decisione. Il settore agricolo non può subire le conseguenze di scelte errate o di mancati interventi”.

Il Centro Studi Agricoli rilancia quindi il piano straordinario “RAS – Rinascimento Agricolo Sardo 2040”. “Il nostro piano prevede, tra le altre cose, il riordino e l’efficientamento della rete di bonifica e irrigazione attraverso una legge regionale dedicata. Oggi la Sardegna soffre di una distribuzione dell’acqua inefficace, con bacini che restano semivuoti mentre le piogge non vengono adeguatamente raccolte. Serve una pianificazione seria, con investimenti mirati e controlli puntuali sulla gestione delle infrastrutture”.

Poi la richiesta di una riunione urgente in Nurra “entro pochi giorni, per dire una volta per tutte quanta acqua è disponibile per il comparto irriguo”. Una riunione a cui devono prendere parte “tutti gli enti gestori” per “prendere decisioni sulla prossima stagione irrigua”, conclude Piana.

Leggi le altre notizie su www.cagliaripad.it