Un appello accorato, una richiesta di verità e giustizia. Serena Lai, madrina di Marco Mameli, il giovane di 22 anni ucciso a Bari Sardo durante la sfilata di Carnevale, si unisce al grido disperato della madre, Simona Campus, chiedendo che chiunque abbia visto o sentito parli.
“A chi sa la verità a chi era presente vi scriviamo col cuore pesante e colmo di dolore. Sappiamo che c’erano occhi che hanno visto, orecchie che hanno sentito, cuori che conoscono la verità. Oggi vi chiediamo, vi supplichiamo: parlate” scrive Serena in un post sui social. Parole che risuonano come un appello alla coscienza di chi era presente quella notte e potrebbe aiutare a fare luce su quanto accaduto.
“Non possiamo cambiare ciò che è accaduto, ma possiamo dare giustizia a Marco. Possiamo restituire dignità alla sua memoria e pace a chi lo amava. Il silenzio è un peso, una prigione che incatena non solo voi, ma anche noi che restiamo sospesi nell’ingiustizia. Forse avete paura, forse pensate che parlare sia inutile o pericoloso, ma il silenzio protegge solo chi ha fatto del male, la verità invece è l unica via per dare senso a questo enorme dolore“.
Serena chiede “con tutto il cuore di fare la cosa giusta”, poiché “ogni parola, ogni frammento di verità può fare la differenza”. E conclude: “Se avete visto, se sapete, vi imploriamo parlate. Per chi non c’è più, per chi soffre e per voi stessi”.
Al momento, l’unico indagato per i fatti di sangue avvenuti il 1° marzo è Giampaolo Migali, 27enne di Girasole, accusato del ferimento di Andrea Contu, 26enne operaio di Ilbono.
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