Province Sud Sardegna Ridimensionamento CTO di Iglesias: allarme della Fials

Ridimensionamento CTO di Iglesias: allarme della Fials

Il sindacato contesta l'ipotesi l’ipotesi di utilizzare in prevalenza il laboratorio analisi del P.O. Sirai, giustificata da esigenze di urgenza

L’Organizzazione Sindacale FIALS esprime preoccupazione in relazione alle notizie sulla sorte del Laboratorio del P.O. CTO di Iglesias, che parrebbe essere destinato al ridimensionamento a favore di quello del P.O. Sirai di Carbonia.

“La storia del nuovo Laboratorio Analisi del CTO di Iglesias inizia nel lontano 2013 – scrivono in una  nota indirizzata ai vertici della sanità in Sardegna i Vice Segretari Generali FIALS Regione Sardegna Giampaolo Mascia e Giampaolo Cugliara – con la
programmazione delle risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007/2013 (codice ASL 93-12- 22E) a cui fanno seguito le varie delibere di assegnazione lavori (ex Asl Carbonia 268C del 23/02/2016) ed infine la determina Ats Sardegna n°4342 con l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di collaudo tecnico amministrativo e statico che di fatto sancisce la conclusione dei lavori e la messa in attività della struttura.
In questi 10 anni di vari passaggi si parla di una notevole quantità di finanziamenti pubblici che hanno riguardato non solo la realizzazione dei lavori edili ma anche l’acquisto degli arredi e di tutto il necessario all’ottimale messa in funzione, che di fatto ora attendono la giusta e corretta trasformazione in prestazioni sanitarie per tutto il bacino della popolazione del Sulcis Iglesiente”.

Ad oggi – evidenzia la Fials – si paventerebbe l’ipotesi di utilizzare in prevalenza il laboratorio analisi del P.O. Sirai, giustificando tale scelta con le attività dell’urgenza, che né tecnicamente né strutturalmente sarebbe in grado di ospitare le nuove apparecchiature senza notevoli lavori di consolidamento strutturale che non solo rappresenterebbero una nuova spesa di danaro della collettività ma sarebbero anche la certificazione di una spesa già fatta che arricchirebbe la lista delle opere “inutili”, ovvero mentre alla popolazione
viene preclusa di fatto la possibilità di avere prestazioni di laboratorio moderne e di qualità contestualmente un fiume di danari pubblici scorre in chissà quale direzione.

“Siamo sicuri che il nuovo atto aziendale contempli effettivamente queste problematiche?A tale situazione va inoltre aggiunta l’incredibile carenza di organico in cui versa il laboratorio analisi, che di fatto riesce a coprire i turni, con un grande e notevole sacrificio da parte dei Tecnici di Laboratorio, che strenuamente portano avanti la struttura gestendo urgenze-emergenze ed in parte gli esami degli esterni, per lenire il più possibile il disagio della popolazione. Tutto questo in un incredibile momento di assordante silenzio sindacale”.

“La FIALS si domanda perplessa a chi possa giovare tutto questo, sicuramente non al personale sanitario né tantomeno alla popolazione”, scrive la FIALS che “invita la Direzione Generale dell’Azienda Asl  Sulcis a chiarire su come intenda agire in merito, soprattutto su come intende utilizzare tutte le strutture del CTO già pienamente efficientate e pronte ad offrire alla popolazione la giusta offerta sanitaria”.

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