Regione Indennizzi comparto suino, Piana (CSA): “Escluso l’83% delle aziende sarde”

Indennizzi comparto suino, Piana (CSA): “Escluso l’83% delle aziende sarde”

Gli indennizzi proposti dalla Giunta Solinas prevedono che l'azienda possegga più di 10 capi, ma nell'Isola il requisito è valido per appena il 17% delle imprese sarde

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“Un’ingiustizia macroscopica, quanto inserito nella delibera della Giunta Regionale Sardegna n.9/46 del 24 Marzo 2022”, denuncia Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli. “La delibera – spiega prevede un indennizzo al comparto suinicolo sardo, gravemente colpito sia dal Covid ed ora dall’aumento dei costi dei mangimi. L’indennizzo prevede un importo di 150 euro a capo per un massimo di 250 capi, con esclusione di tutte le aziende agricole che hanno meno di 10 capi riproduttori (scrofe). Questo significa, secondo i calcoli del CSA, escludere dall’aiuto il 52% dei capi suini in Sardegna, cioè ben 34.451 capi”.

I dati sono quelli presi dalla Banca Dati Nazionale, che per la Sardegna registra, al 31 dicembre 2021 un numero di 12.998 aziende sarde che allevano suini e in queste, regolarmente registrate e censite, sono presenti ben 66.451 capi riproduttrici (scrofe e scrofette). “Se prendiamo come riferimento il numero delle aziende escluse – prosegue Piana -, la percentuale arriva al 83%, perché delle 12.998 aziende solo il 17% circa ha in allevamento più di 10 capi riproduttori. Con questi numeri si capisce che il contenuto della delibera contiene una palese ingiustizia che non può essere assolutamente accettata dal comparto agricolo sardo”.

Per questo il CSA chiede urgentemente di ritirare la delibera in questione e apportare le dovute correzioni, inserendo tutti i capi presenti negli allevamenti sardi, “magari escludendo i primi 4 capi, oggi classificati come uso familiare”, come stabilito da una delibera precedente.

Piana chiede poi “una deroga affinché questi indennizzi vengano pagati senza richiedere la regolarità contributiva”.

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