Il 2021 è iniziato tutto sommato da poco, ma già si presenta come un anno di grandi cambiamenti per tutti, forse anche più di quello che ci siamo lasciati alle spalle. Che ci piaccia oppure no, viviamo nella terza età della mediazione tecnologica, quella dell’intelligenza artificiale, dei social network, dei like, della vita reale che si mescola con quella virtuale, in un tutt’uno indefinibile. E noi (o almeno la maggior parte, ammettiamolo) siamo quelli del “la vita vera era quella di ieri”, perché cambiare ci ha sempre fatto paura, oggi esattamente come ieri. Ma è proprio il cambiamento la “conditio sine qua non” che dall’incompletezza ci avvicina sempre più alla perfezione: è nell’imperfezione della fallibilità umana infatti che troviamo e riscopriamo le nostre possibilità di sviluppo.
E così, con queste solide basi, fatte di sogni, speranze e fiducia, Cagliaripad cambia e volta pagina. Desideriamo esserci e rimanere, a pieno titolo, all’interno del panorama dell’informazione ‘libera e sarda’. Con grande entusiasmo quindi annunciamo che da oggi, 1 aprile, c’è un nuovo editore: la New Publisher, di Massimo Lai e Claudia Erdas.
La Redazione
Abbiamo deciso di affrontare questa grande sfida in un mondo affascinante come quello dell’informazione, dei media digitali: è una sfida che ci stimola e che ci riempie di orgoglio, ma allo stesso tempo anche di ansie e di preoccupazioni. Forse abbiamo fatto questo passo con un pizzico di pazzia, in un momento storico delicato, come quello che stanno attraversando ora il Paese, l’Europa, il mondo intero e la nostra Sardegna, ma lo abbiamo fatto con grande passione e con grande convinzione e coraggio.
Ci siamo buttati e abbiamo rischiato, perché crediamo che l’informazione sia libertà, che il suo pluralismo rappresenti il sale della democrazia e che Cagliari e la Sardegna accoglieranno con favore il nostro progetto editoriale, con il quale oggi ci presentiamo, improntato sulla sardità e sull’identità del nostro popolo. A noi piace ‘informare’, sulla cronaca, sulla cultura, sullo sport, a noi piace far conoscere ai lettori i fatti, e nient’altro. Ed è questo che chiederemo ai nostri giornalisti, obiettività e imparzialità. Chiederemo loro di essere gli occhi e le orecchie dei sardi, testimoni dei fatti senza pregiudizi e idee preconcette. Ci affacciamo al mondo dell’editoria non per dare lezioni, ma umilmente per imparare, migliorare e stimolare.
Vogliamo innovare il giornale, questo sì, lo vogliamo fare per rendere l’informazione più fruibile ai fidati lettori e conquistare la fiducia di chi deciderà di darci una possibilità. Vogliamo portare in redazione nuove professionalità, tecnologia e interattività con gli utenti. Siamo ben consci che la strada da percorrere è in salita e disseminata di difficoltà, ma siamo pronti ad affrontarle, nel rispetto delle regole del Giornalismo, nel rispetto delle regole deontologiche, nel rispetto delle regole elementari che disciplinano i cordiali rapporti con le Istituzioni, con l’Ordine dei Giornalisti e con l’Associazione della Stampa Sarda, ben tenendo a mente che il faro che ci guiderà in questa avventura sarà sempre quello della libertà e della verità.
Massimo Lai e Claudia Erdas
