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Nel 2015 il numero di denunce per malattie professionali in Sardegna ha superato quello della Lombardia. Con 5.463 casi (il 70% derivano da movimenti ripetuti – in fabbrica per esempio – e per l'utilizzo di strumenti vibranti) l'Isola si è 'meritata' il quinto posto tra le regioni italiane. La maggior parte, 3.187, riguarda le province di Cagliari e di Carbonia-Iglesias.
Ancora più rilevante il numero di denunce per infortuni: 13.064 a livello regionale e 5.649 a Cagliari e nel Sulcis.
Rispetto al 2014 sono diminuiti gli incidenti sul lavoro ma e aumentate le malattie professionali. I dati sono stati forniti dal direttore di Inail Sardegna, Enza Scarpa, a margine di "Qualità, sicurezza e salute: organizzazione e benessere individuale", convegno promosso dall'Ordine degli Ingegneri di Cagliari in occasione della Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro.
Scarpa, che dirige l'Inail dal dicembre scorso, ha spiegato che "il dato infortunistico è in diminuzione anche grazie all'affermazione della cultura della prevenzione", ma che, comunque, "resiste soprattutto nelle micro aziende dove la gestione della sicurezza può essere meno monitorata". E sul numero di denunce per malattie professionali ha ammesso: "E' di certo molto alto, in ogni caso preciso che solo la metà vengono riconosciute". In alcuni casi, poi, "ci sono lavoratori che denunciano fino a nove malattie professionali contemporaneamente". Poco rilevante, invece, il numero delle denunce da stress da lavoro correlato: solo una trentina nel 2015.
Tra i relatori al convegno anche Rita Dedola, presidente dell'Ordine degli avvocati di Cagliari e della Consulta dei liberi professionisti della provincia nata a dicembre e istituita in seno alla Camera di Commercio.