Si sono riuniti a Carbonia venerdì 18 aprile gli attivisti-certificati (al 30 giugno 2013) del Movimento Cinque Stelle del Sulcis Iglesiente e hanno votato all'unanimità un documento, da presentare allo Staff di Beppe Grillo, contenente una richiesta di allontanamento dalle attività del territorio per tre militanti pentastellati rei di essersi candidati alle scorse elezioni regionali e di aver palesemente violato il regolamento dei meetup.
I tre attivisti in questione sono Francesco Suella, candidato alle regionali con il Movimento Zona Franca, Andrea Fabrizi, presentatosi con SEL e Francesco Giganti portavoce dell'Associazione “Cinque Stelle Carbonia Sulcis Iglesiente”.
Per Suella e Fabrizi la violazione delle regole sarebbe effettivamente palese vista la recente candidatura, per Giganti invece si sarebbe reso necessario illustrare agli attivisti un dossier che certificherebbe mesi di comportamenti considerati antitetici ai principi stessi del Movimento.
“Il documento, fanno notare i proponenti, non ha ovviamente potere deliberativo rispetto a espulsioni o disiscrizioni, ma rappresenta una forte presa di posizione per tutelare l'armonia, l'integrità, l'immagine del movimento e ovviamente il ruolo dei portavoce. E' per noi fondamentale cercare di far riavvicinare tutte quelle persone valide e capaci che a causa del protrarsi di questa situazione si sono dovute allontanare”.
“Non c'è alcuna legittimità in questa riunione – commenta lo stesso Giganti – e l'unico in grado di decidere su un'eventuale espulsione o disiscrizione dal Blog è esclusivamente Beppe Grillo. La nostra associazione, continua Giganti, non è interessata a questo genere di riunioni e sfidiamo chiunque di coloro che hanno partecipato e votato per il mio allontanamento, a dimostrare quanta attività politica abbiano fatto nel territorio nell'ultimo anno per confrontarla con quella prodotta dal nostro gruppo”.
Il portavoce dell’Associazione M5s del Sulcis alcuni mesi fa balzò all'onore delle cronache nazionali per aver denunciato la possibilità di poter votare due volte nella piattaforma online del Movimento mettendo in dubbio così la trasparenza dei metodi utilizzati per garantire il corretto svolgimento delle votazioni e quindi della democrazia web, cavallo di battaglia del Grillo-pensiero.
Da tempo nel territorio sardo la galassia grillina è scossa da tensioni e faide tra gli stessi attivisti che non di rado sono emerse nei social-network, e hanno addirittura portato alla mancata certificazione e presentazione della lista alle comunali di Iglesias.
Eppure il Movimento alle scorse elezioni politiche registrò proprio nel Sulcis le percentuali più elevate di tutta la Sardegna.
Adesso sarà Grillo a decidere se questa richiesta di espulsione sarà da considerarsi valida. Una cosa però è certa: gli anticorpi del Movimento sembrano non essere ancora sufficienti a garantire che situazioni di questo tipo non si verifichino più.